"Alfonso d'Aragona" IGT - vino rosso toscano

Rossi

La Toscana, nell’immaginario collettivo legato al mondo del vino, è per antonomasia Sangiovese ed i vini da esso ottenuti, come il Brunello di Montalcino, il Nobile di Montepulciano, il Chianti ed in particolar modo la sua più nobile versione Classico.
Tutti questi però sono vini importanti, opulenti, impegnativi negli abbinamenti, non certo adatti ad un uso quotidiano per accompagnare i pranzi e le cene di tutti i giorni che per la maggior parte di noi sono più “spartani e poveri” di quelli canonici del fine settimana, spesso luculliani ed infiniti.
Per non allontanarsi troppo dalle tradizioni locali, ben rappresentate dal fiasco impagliato, ed anche per stare coi piedi per terra, i vignaioli toscani continuano a produrre anche vini più beverini e con gradazioni “umane”, senza invecchiamento in legno, che puntano tutto sulla fragranza ed i profumi, sulla facilità di beva e di accostamento ai cibi più svariati.
Il Sangiovese, vitigno davvero eclettico ed umile, aiutato da un pizzico di Canaiolo e Colorino coglie appieno le aspettative e dona questo rosso senza troppi fronzoli, schietto, immediato, vero bicchiere per accompagnare tutto il pasto dalla pasta al ragù ai cannelloni, dalle carni, sia bianche che rosse a salumi e formaggi leggermente stagionati, anche di pecora. Servire non troppo caldo, intorno a 15° C.