Amarone della Valpolicella Classico DOC 2012

Rossi

Tra i più grandi vini rossi italiani, l’Amarone raggiungerà probabilmente il prossimo anno l’ambita vetta della DOCG che sinora gli è stata negata non certo per l’alto livello qualitativo (ed anche di prezzo, visto che le quotazioni raggiunte sono seconde solo al toscano Brunello di Montalcino) ma da tipiche incomprensioni e faide interne all’enclave dei produttori veronesi.
Primo e tra i pochi (con lui per tradizione solo alcuni grandi rossi valtellinesi) ad essere prodotto con la complessa tecnica dell’appassimento su graticci, che prevede la sosta delle uve dopo la vendemmia su graticci per alcuni mesi. In questo periodo gli acini concentrano tutto ciò che di buono contengono (zuccheri, aromi, antociani, sostanze tenniche, etc.) perdendo esclusivamente acqua ed arrivando alla pressatura in Dicembre o Gennaio, avvizziti e con un peso quasi dimezzato rispetto alla raccolta.
Una lenta fermentazione e la sosta per un paio d’anni in botti di rovere e castagno di varie dimensioni ingentiliscono ed arrotondano le spigolosità di questa “bomba” enologica, regalandoci un vino complesso ma delicato, talmente concentrato al palato da dare sensazioni dolciastre godibilissime.
Rosso di razza da occasioni importanti e portate a base di carni altrettanto ricercate, in particolar modo brasati o lessi, magari con mostarda, come anche arrosti di cacciagione di pelo, si esalta con formaggi molto stagionati come il Montasio, il Castelmagno o il più classico Parmigiano Reggiano.
Tra i pochi italiani a essere considerato anche ottimo vino da meditazione e cioè da consumare lontano dai pasti senza essere accompagnato da alcun alimento, va servito a temperature congrue, comprese tra 18 e 20° C. La stappatura anticipata di un paio d’ore ed il servizio in ampi ballon di cristallo sono vivamente raccomandati.