Chardonnay Trentino DOC 2014

Bianchi

Il Trentino, solo dal punto di vista viticolo ed enologico, è paragonabile per assurdo ad una piccola isola. Seppur morfologicamente unito a Sud con il Veneto ed a Nord con l’Alto Adige, si presenta con impianti di vigneti e vini indiscutibilmente differenti dalle regioni confinanti. E’ questo un chiaro esempio di come l’insieme delle tipicità ambientali (terreno, clima, esposizione, etc.), ciò che i francesi hanno riassunto abilmente col termine “terroir”, possa influire pesantemente sul prodotto finale. Uno Chardonnay nato nei vigneti della provincia di Trento differirà sempre e notevolmente dallo stesso vitigno, addirittura dallo stesso clone cresciuto a Sud di Bolzano, poniamo a Caldaro, seppure poche decine di chilometri all’interno della medesima valle, quella dell’Adige appunto, li separino. Profumi forse non così intensi ma certamente eleganti e più ampi ed un corpo pieno e grasso, con una gradazione alcolica importante, distinguono il prodotto trentino da quello altoatesino. A conferma di quanto appena detto questo Chardonnay, che dichiara chiaramente al primo assaggio la zona di provenienza.
Per nobilitare ulteriormente la materia di base, donarle maggiore longevità, rotondità e gusto internazionale, l’ottimo enologo indigeno che gli ha fatto da padre ha deciso di fermentarne una parte in barriques. L’uso successivo della tecnica francese del “battonage” e cioè della lunga permanenza sui lieviti, ha chiuso definitivamente il cerchio donandoci un bianco che non sa assolutamente di legno ma presenta una pienezza e struttura non comuni.
Ottimo come aperitivo può accompagnare al desco minestre, piatti a base di uova e verdure, formaggi freschi e, naturalmente, portate di pesce o crostacei nonché carni bianche. Servire fresco, in ogni caso non sotto ai 10° C.