"Corte San Martino" Rosso Veronese IGP 2014

Rossi

In Valpolicella, dalle uve autoctone che la natura magnanima ha concesso a questo splendido territorio che dalle porte di Verona si snoda verso nord tramite una continua teoria di colline su cui la vite s’inerpica sino a 600 m s.l.m., i vignaioli da sempre ottengono una infinita tipologia di rossi, che vanno dal semplice e beverino vino da tutti i giorni all’impegnativo e splendido Amarone.
Curioso è il fatto che tutti questi vini, tanto diversi tra loro, provengono dalle stesse uve, Corvina, Rondinella e Molinara, dalle stesse aree viticole, site lungo quella splendida valle, e che le profonde differenze sono dovute unicamente alla scelta vendemmiale ed alle pratiche enologiche di cantina.
Questo Rosso Veronese, che non può essere chiamato Ripasso essendo un IGP mentre quella menzione è riservata ai DOP, ne segue però la filosofia e tecnica produttiva . Il vino base infatti, vendemmiato a Settembre e fermentato in acciaio a temperatura controllata, in Gennaio, una volta che l’Amarone è stato svinato e cioè separato dalle bucce, viene travasato su queste e vi rimane a contatto un paio di settimane, in modo da arricchirsi in corpo, profumi, dolcezza e tutto ciò che il re della Valpolicella ha generosamente lasciato nelle vinacce. Un veloce passaggio poi in botti di rovere per arrotondarsi ulteriormente e non, si badi bene, per estrarne del legno, completa la ricetta.
S’ottiene in tal modo un rosso pieno, vellutato, speziato e suadente che ben s’adatta a portate a base di carni e selvaggina, alla brace o brasate, nonché formaggi mediamente stagionati.
Servire a 18° C, stappando la bottiglia almeno un’ora prima della mescita.