"Cuore di Tenebra" Rosso Puglia Passito

Rossi

E’ la particolare tecnica dell’appassimento delle uve il segreto di questo corposo ma suadente rosso. La moda dei rossi ottenuti da uve più o meno appassite sta spopolando ovunque. Partita dalla zona storica in cui tale tecnica è stata affinata nei secoli, ovvero la Valpolicella, oggi ha travalicato i confini regionali veneti, invaso l’intero stivale e s’è addirittura affacciata in alcune aree vitivinicole estere. Ripassi o appassimenti si possono trovare oggigiorno in Piemonte, Toscana, Sicilia e, come sta a testimoniare il prodotto in questione, anche in Puglia. La grossa differenza rispetto alla tecnica tradizionale sotto tetto, nata al Nord per ovvi motivi climatici, è che al Sud il procedimento di disidratazione avviene naturalmente in pianta.
In vigneti vecchi, con rese già naturalmente basse a causa dell’età avanzata oltre ai 50 anni, mani esperte nei primi giorni di Ottobre invece che vendemmiare vanno a tagliare il raspo lasciando però il grappolo appeso sulla pianta; nei quindici giorni successivi si perderà metà del peso per evaporazione, concentrando nell’acino grado zuccherino, colore ed i complessi aromi di frutta matura e confettura. Una volta vendemmiate, ovviamente a mano vista la delicatezza necessaria per evitare che gli acini avvizziti si sgranino, vengono vinificate tradizionalmente controllando che la temperatura sia compresa tra 25° e 28° C in modo da permettere un lungo periodo di estrazione di tutte le componenti nobili dalle ricche bucce.
Un congruo invecchiamento in piccoli carati di rovere conclude la magia, donandoci un vino moderno ed antico nel contempo, ideale compagno al desco di portate importanti a base di carni rosse e formaggi stagionati. Servire ad almeno 18° C.
La cassetta in legno che racchiude, a guisa di scrigno, le tre preziose bottiglie, sta a sottolineare, se ve n’era bisogno, l’importanza e classe di questo grande rosso.