Grappa di Prosecco Cartizze

Specialità

Il Prosecco è probabilmente il vino bianco maggiormente conosciuto al mondo tanto da indurre l’allora ministro dell’agricoltura, Luca Zaia, trevigiano purosangue, a rivoluzionarne con un colpo di mano negli anni passati il disciplinare, facendo scomparire la possibilità di imbottigliarlo come IGT, trasformandone la produzione intiero a partire dalla vendemmia 2009 in DOC o DOCG, e ribatezzandone la varietà da cui deriva a Glera.
Forse non all’estero ma qui da noi in Italia però chi mastica di vino sa con certezza che il non plus ultra di questo bianco con le bollicine proviene da una scoscesa area collinare del comune di Valdobbiadene dal microclima ineguagliabile, in località San Pietro di Barbozza, chiamata col magico nome di Cartizze, ove sono piantati poco più di 105 ettari di pregiatissimo vigneto dal prezzo proibitivo, frazionato tra più di 140 vignaioli differenti. Il curioso nome deriva, secondo alcuni, dal lemma in vernacolo locale “gardizze” che sta ad indicare i graticci su cui tradizionalmente si facevano appassire parzialmente i grappoli dopo la raccolta per aumentarne il potenziale alcolico; altri sostengono che provenga da “cartiza”, le foglie secche che avvolgono le pannocchie di mais, in cui, sempre allo stesso scopo, si avvolgevano singolarmente i grappoli.
Da una miscela di vinacce fermentate di uve di Prosecco, provenienti principalmente da quest’area, si ottiene dopo una distillazione discontinua dalla lentezza esasperante a bagno maria questa rarissima perla alcolica trasparente e cristallina, delicatissima e nobile nei profumi fruttati tipici varietali, morbida e davvero equilibrata al palato, quasi non portasse i 40 gradi reali. Distillato etereo di gran pregio, dalle sfumature femminee ed aggraziate, denota al primo assaggio l’origine esclusiva della materia prima da cui è stato amorevolmente estratto; va centellinato, più fresco di quanto sia uso corrente, ben sotto i 15° C, soprattutto in estate, a fine pasto o anche lontano da esso, in un piccolo bicchiere di cristallo a tulipano.