Vino & Visciole

Specialità

Prodotto tipico ed inimitabile della tradizione alimentare marchigiana, questo “Vino e Visciole” vede ripetersi da secoli le oramai codificate procedure di preparazione. Le sue origini si perdono nella notte dei tempi ma abbiamo certezza della sua esistenza già nel XV secolo, dato che era la bevanda preferita e pare unica del Duca Federico da Montefeltro, signore e mecenate del fiorente Ducato di Urbino.
Le uve del vitigno tipico per la zona, il Sangiovese, vengono raccolte a Settembre e vinificate con tutte le attenzioni che si riserverebbero per l’ottenimento di un rosso fermo di classe. Il vino così ottenuto rimane in cantina per una decina di mesi in vasche ti acciaio in attesa della raccolta della visciola (botanicamente conosciuta come Pruns Cerasus), una parente povera della ciliegia (Prunus Avium) e spesso presente allo stato “brado” nelle colline marchigiana. Tra fine Maggio e Giugno avviene la maturazione di questo frutto, che può essere assimilato all’amarena anche se presenta con esso delle differenze. Appena giunte in cantina le bacche vengono immerse nel vino Sangiovese e, grazie agli zuccheri endogeni ed ad una congrua parte di zuccheri aggiunti, si fa partire una seconda fermentazione a circa 25° C per una durata di 30-40 giorni. Dopo una filtrazione per separare le parti solide dalla frazione liquida è finalmente pronto, quasi a ridosso della nuova vendemmia questo raro e prezioso nettare.
Vino dolce dai prorompenti aromi fruttati, ed in questo caso come non mai, sentori di amarena/visciola sia al naso che al palato, è ideale, se servito gelato, come ristorante aperitivo estivo oppure, a temperature più alte, ma sempre comunque fresco intorno ai 10° C, ben s’abbina a formaggi caprini erborinati o con frutta oppure con dolci sia al cucchiaio (a base di cioccolato o sorbetti e gelati di frutta) che di pasticceria secca.