Cococciola Terre di Chieti IGT 2018

Bianchi

Sull’onda del successo di altri vitigni abruzzesi a bacca bianca come il Pecorino e la Passerina presentiamo ora la più rara e meno conosciuta delle varietà autoctone locali ovvero la Cococciola (altrimenti conosciuta localmente anche come Cacciola o Cacciuola). Poca è infatti la superficie ad essa dedicata, meno di 500 ettari agli atti, concentrati prevalentemente in pochi comuni della provincia di Chieti I ricchi sentori che sprigiona al naso, la rotondità al palato, dovuta al buon livello alcolico, nonché la vena acida ben evidente sono le caratteristiche tipiche varietali che le stanno aprendo la strada presso i seguaci di Bacco, sempre più spesso alla ricerca di bianchi polposi ma freschi nel contempo, che s’allontanino da quelli leggeri e spesso inconsistenti ed “acquosi” a cui in passato ci aveva abituati una generazione di enotecnici pavidi e guardinghi, attenti ad imbottigliare prodotti sicuri al 101% ma proprio per questo depauperati e ridotti all’osso dalle estreme filtrazioni ed altre pratiche enologiche di garanzia.
Servita fresca ma non fredda, non sotto i 10° C comunque, è ottima con insalate di frutti di mare, affettati o vitello tonnato, primi con sughi di pesce come i classici spaghetti alle vongole o i tipici brodetti e seconde portate di carni bianche o, ovviamente, pescato fresco. Ottima anche con formaggi a pasta filata.