Glera I.G.T. Veneto 2019

Da quando per fare il Prosecco, il vino italiano che senza tema di smentita ha performato in questi anni meglio decisamente meglio sui mercati internazionali ed anche domestico, è necessario per disciplinare utilizzare il vitigno Glera (quantomeno all’85%), trovarne una goccia che non entri nell’impetuoso fiume della bollicina più celebre è quasi impossibile.

Eppure storicamente nel trevigiano quest’uva veniva un tempo spesso interpretata e vinificata per ottenere piacevoli vini fermi o leggermente petillant, che si potevano gustare nelle stagioni calde nelle trattorie locali, serviti in gelide brocche di vetro. Coll’intento di rinnovare gli antichi fasti di quello che era il tipico “Prosecco tranquillo”, siamo felici di essere in grado di portare sul mercato questo Glera fermo che ha tutte le caratteristiche organolettiche dell’uva di origine, ma non le bollicine

Leggero e delicato, dai profumi fruttati, tra cui primeggia la mela golden e la pesca, e floreali di glicine e acacia, fresco e giovanile al palato, con una chiusura che concede qualcosa all’amabile e ne accresce enormemente la facilità di beva.

Ottimo come aperitivo a tavola può essere servito, anche scaraffato come vuole l’usanza locale, per accompagnare antipasti di pesce crudo o salumi (grande col prosciutto crudo di San Daniele), i locali risi e bisi, risotti di formaggi freschi, fegato alla veneziana, piatti a base di verdure (radicchio trevigiano o asparagi).

Servito ben freddo a temperature decisamente inferiori ai 10° C, è l’ideale compagno delle calde giornate che ci attendono.