Montepulciano d'Abruzzo DOC 2018

Rossi

I padri della viticoltura abruzzese sono certamente stati gli Etruschi, che portarono la vite su queste vocate colline nel VI secolo avanti Cristo. Certamente poi i Romani portarono miglioramenti alle tecniche enologiche, tanto da rendere questa regione una delle più celebri per la produzione di vino di qualità superiore; molti poeti classici infatti, tra cui Ovidio, celebrarono il nettare prodotto in Abruzzo.

Solo 3 sono attualmente le denominazioni d’origine di questa regione: il Montepulciano, il Trebbiano e il Controguerra, nata recentemente ma non eccessivamente sviluppata.

Ormai celebre è la disputa tra i toscani produttori del Vino Nobile di Montepulciano e gli abruzzesi sull’utilizzo di questo termine, che entrambi rivendicano in esclusiva. A rigor di logica, dal momento che il vitigno omonimo è storicamente presente da sempre al 100% nella DOC Montepulciano d’Abruzzo mentre non ve n’è una goccia nell’uvaggio del toscano (a base di Sangiovese) hanno più diritto gli abruzzesi a rivendicarne l’utilizzo.

Rosso gentile ed adattabilissimo grazie alla sua morbidezza e ricchezza in sensazioni fruttate, risulta vero vino da tutto pasto. Ottimo naturalmente con portate non eccessivamente saporite a base di carne, da una semplice bistecca all’olio ad un più elaborato involtino, può ben figurare con primi al ragù o risotti con funghi o salsiccia formaggi vaccini o misti pecorini leggermente stagionati. Servire ad una temperatura compresa tra 14° e 16° C.