Moscato Spumante V.S.Q.A.

Il Moscato trae le sue origini dal bacino medio-orientale del Mediterraneo e venne introdotto in Italia dagli antichi romani in tempi non sospetti tanto è vero che troviamo citazioni in Columella, Plinio e Catone. Il suo nome deriva da muscum (muschio) a causa del profumo intenso e del suo dolce aroma.

Quando in Italia si dice Moscato si pensa immediatamente al Piemonte nella sua parte collinare occidentale compresa tra le province di Asti e Cuneo, o per meglio dire tra il Monferrato e le Langhe, ove da secoli viene coltivata questa varietà e, grazie a tecniche particolari messe a punto nel tempo, vengono imbottigliati quei prodotti dolci e leggeri, non impegnativi e femminei, espressione enologica di queste terre.

C’è però nel Nord Italia un’altra zona vocata per il Moscato, ove questo prodotto ha radici storiche secolari se non millenarie: il Veneto ed in particolare i Colli Euganei in provincia di Padova il cui “Fior d’Arancio” è molto ricercato tra gli estimatori locali ed i veri esperti fuori dal territorio.

Questo spumante è la sintesi delle due aree, in cui entrambe le origini vanno a compensarsi l’un l’altra.

L’elevato residuo zuccherino e la gradazione alcolica non eccessiva nonché le infinite bollicine che si sprigionano nel bicchiere una volta versato lo rendono ottimo vino da fuori pasto o per concludere il desinare accompagnando formaggi e biscotteria varia. Servire fresco e consumare giovane.