Nizza DOCG Riserva 2016

Rossi

La recente denominazione Nizza del 2014 nei pochi anni trascorsi dalla nascita sta mietendo successi impensabili e continui, non ultimo e sicuramente più prestigioso il riconoscimento dato dalla rivista specializzata americana Wine Enthusiast che alla fine del 2018 ha proclamato, stupendo invero tutti, il Nizza “I Cipressi” della maison Chiarlo come miglior vino del mondo, posizionandolo in cima al podio tra i 100 top wines provenienti da 17 paesi produttori.

E’ ormai da almeno un decennio che gli enoappassionati si sono accorti delle enormi potenzialità del vitigno Barbera che, se interpretato con un taglio moderno, è davvero una grande uva, capace di donare in un unico bicchiere tutto ciò che il consumatore d’oggi s’aspetta ovvero intensità, struttura, morbidezza, frutto, longevità.

Ed è da poco più che le cantine più illuminate, piemontesi e non, hanno deciso di investire nell’area da sempre maggiormente vocata ovvero il Monferrato ed in particolare nelle splendide colline attorno a Nizza Monferrato su cui insistono i migliori “bricchi” o cru, creando finalmente una DOCG autonoma da quella che un tempo era una sottozona della Barbera d’Asti Superiore.

Per non essere da meno e convinti che il successo del Nizza sia pienamente meritato, abbiamo voluto intitolare ad una Riserva (con almeno 30 mesi d’affinamento per disciplinare in cantina) l’appuntamento principe e più atteso dell’anno ovvero il “Wine of the Year” Piccolomini.

Una bottiglia entusiasmante, perfettamente equilibrata tra potenza e legno, eleganza e frutto, che già da ora ed a maggior ragione nei lustri futuri, appagherà i sensi dei fortunati che se ne saranno conquistate alcune preziose e limitate cassette di legno.

Rosso da grandi occasioni e portate importanti a base di carni rosse, stupirà d’altro canto per l’immediatezza e semplicità di beva, nonostante la struttura e gradazione di gran rispetto.

Servire tra 16° e 18° C avendo cura di stappare la bottiglia con almeno un’ora di anticipo rispetto al servizio.