Prosecco DOC Spumante Rosato 2019

Bollicine

Dopo una gestazione abbastanza lunga, vista soprattutto la leggendaria rapidità e piglio decisionale del governatore-enologo del Veneto Zaia, dovuta ad infinite discussioni interne tra produttori pro e contro, vede finalmente la luce un nuovo, importantissimo ed attesissimo spumante, giusto in tempo per festeggiare le prossime festività natalizie.

Da meno di un mese infatti è possibile commercializzare la versione rosata delle bollicine più conosciute e performanti d’Italia, ovvero il Prosecco DOC Rosato. Il disciplinare ristrettivo appena approvato prevede che questa versione sia riservata solo alla versione spumante (quindi vietata come frizzante), che debba sempre essere millesimato ovvero riportare l’annata di nascita, che non possa essere commercializzato prima del Gennaio successivo alla vendemmia ed infine essere ottenuto oltre che ovviamente dall’autoctono Glera, da una frazione compresa tra il 10% ed il 15% di Pinot Nero per riceverne la colorazione rosata altrimenti impossibile da ottenere da un uva a buccia bianca quale il Glera.

Dall’accesa discussione quindi tra i tradizionalisti contrari soprattutto all’inserimento di un vitigno non autoctono ed i favorevoli pragmatici, fautori di un marketing moderno che poco guarda al passato e decisamente più al futuro, hanno vinto questi ultimi: al mercato non si comanda e pecunia non olet (di Pinot Nero nel caso specifico)!

Come sempre sul pezzo ecco quindi che anche noi presentiamo questo neonato che fa capolino sul mercato italiano (all’estero possibile solo da metà Novembre), su cui i genitori ripongono grandi aspettative visto il successo planetario che il fratello maggiore, da quando ha raggiunto la maggior età alcuni anni fa ottenendo la DOC, miete, bruciando di anno in anno record fino a poco tempo fa inimmaginabili.

Da un bel colore rosato scarico, extra dry come la versione in bianco, si presenta con un ricco perlage di durata infinita e, grazie al nobile apporto del Pinot Nero, la cremosità e complessità al palato ed il ventaglio di sensazioni si arricchiscono ulteriormente, aggiungendo a quelle tipiche floreali e di mela anche delle piacevoli note di piccoli frutti a bacca rossa.

Perfetto come aperitivo o anche come ingredienti base di cocktails leggeri e poco impegnativi, a tavola può essere servito per accompagnare antipasti di pesce crudo, sushi, mazzancolle, o salumi (grande col prosciutto crudo di San Daniele), portate a base di crostacei come l’aragosta.

Servito in flute, ad una temperatura inferiore a 8° C, può infine chiudere in bellezza la serata senza appesantire troppo.