Rosso Molise DOC Riserva 2016

Dal punto di vista politico è evidente che il Molise ha un peso limitato. Infatti mentre quello che, sino ad un decennio fa, era chiamato ufficialmente Montepulciano del Molise ha dovuto variare il suo nome in Molise Rosso, cosa che non è capitata, per esempio, al noto Vino Nobile di Montepulciano che ora come prima mantiene il suo nome. La battaglia insomma dei produttori abruzzesi che intendevano essere gli unici a riportare in etichetta principale il nome Montepulciano, quasi fosse un marchio registrato e non un vitigno alquanto diffuso sulla nostra penisola, è stata vinta a metà, a scapito unicamente del piccolo confinante e scomodo vicino.

In effetti la fama del Montepulciano molisano stava in un certo qual modo offuscando quella dei viticoltori abruzzesi, e questi ultimi, nonostante producessero un quantitativo dieci volte superiore ai molisani, hanno pensato di rovinarne l’immagine facendogli cambiare nome.

Orgoglio dell’enologia molisana questo ricco Montepulciano, massima espressione della DOC regionale, può fregiarsi dell’ambito suffisso Riserva dopo un invecchiamento minimo di due anni di cui oltre uno in botti di rovere.

Da scaraffare con un’ora d’anticipo e servire ad una temperatura di 18° C circa, ama accompagnarsi a portate a base di carni, ovine o selvaggina, arrosto o in umido e, a finire, a formaggi ben stagionati.