Verdicchio Classico dei Castelli di Jesi DOC 2019

Bianchi

La regione Marche ed il Verdicchio sono ormai divenuti quasi un sinonimo: uno non può esistere senza l’altro! A loro volta lo sono il Verdicchio dei Castelli di Jesi e la bottiglia a forma d’anfora, disegnata dall’architetto Maiocchi negli anni ’50 e primo esempio di vero marketing applicato al vino.
Questo celebre bianco, qui nella sua accezione più alta ovvero “Classico”, denominazione riservata unicamente al prodotto fermentato da uve coltivate nella ristretta zona originaria e storica, è certamente uno dei vini italiani con più charme e personalità, rappresentante dell’enologia italiana in ogni angolo del mondo.
Bianco dalle mille risorse, ha dimostrato tra l’altro di poter invecchiare a lungo, se adeguatamente vinificato e conservato. La versione che qui presentiamo è invece quella originaria, che punta tutto sulla ricchezza in profumi, dapprima floreali come il biancospino per poi evolversi in sentori di frutta bianca, dalla pesca alla mela con note quasi mielose con l’invecchiamento. Un vino gioioso e complesso allo stesso tempo, da apprezzare in gioventù servendolo ad una temperatura oscillante tra 8° e 10° C.
L’abbinamento con i prodotti del mare, essendo forse il più idoneo tra i bianchi nostrani per accompagnare portate a base di pesce, è d’obbligo. Dagli antipasti di mare, ai primi come il brodetto all’anconitana o il riso alla marinara sino a secondi di pesce al sale o frutti di mare, la riuscita dell’abbinamento è certa. Ma se i commensali non fossero patiti per il pesce anche delle olive farcite all’ascolana, una torta di verdure o delle scaloppine al limone non sfigureranno certamente al suo cospetto.